VETROFUSIONE

La Vetrofusione è una tecnica di lavorazione del vetro molto antica.
Reperti archeologici, quali ciotole, piatti, gioielli, oggi visitabili nei maggiori Musei, fanno supporre che questa tecnica fosse usata già dagli Egizi e dai Romani e che questi avevano acquisito abilità decorative su vetro. La vetrofusione venne poi accantonata con l`avvento di nuove tecniche, come la soffiatura, che nel periodo del 500 d.C. prese il sopravvento in quanto permetteva di realizzare nuovi volumi. E nel tempo la fusione del vetro ha subito cambiamenti e innovazioni.

Oggi la vetrofusione risulta essere una tecnica ancora in evoluzione e la sua forza consiste nella fantasia dei suoi operatori, i quali con la loro esperienza riescono ad elaborare nuovi metodi di lavorazione, sviluppando prodotti inediti fattibili esclusivamente con tali sistemi e sottolineando così quanto preziosa sia la lavorazione.
La tecnologica applicata ha favorito lo sviluppo della metodologia storica in nuovi ambiti produttivi, grazie alla quale oggi è possibile abbracciare settori quali l`arredo, con le magnifiche vetrate in vetro fuso di particolare bellezza; bomboniere e oggetti di decoro di rara bellezza; l`arredo bagno, con lavelli in cristallo fuso; gli accessori, dalle mensole, alle specchiere.

Per lavorare in vetro-fusione è necessario fondere pezzi di vetro ad alta temperatura nel forno adatto, spesso estrapolati da un progetto precostituito con i vetri artistici. Il risultato finale riesce sempre a ripagare ogni fatica.

RILEGATURA TIFFANY

La rilegatura tiffany a rame e stagno, permette di realizzare disegni particolarmente complessi con una profilatura più guizzante e calligrafica, o particolari più minuti che soffrirebbero di troppa copertura con trafile di piombo, ma essendo composta di sottili nastri di rame incollati ad ogni pezzo di vetro tra i quali viene colato dello stagno fuso, rimane notevolmente più rigida, e se collocata in porte, o in zone di notevole utilizzo, e meglio inserirla in una camera tra due vetri a protezione.
Questa è una tecnica che io uso spesso per dei medaglioni o delle fasce, con particolari fatti di piccoli dettagli, da inserire in vetrate strutturate a piombo.

Quando la collocazione della vetrata è in una chiesa o in una cappella funeraria, spesso al suo interno troviamo dei pezzi dipinti

PORTE CRISTALLO

Se desiderate portare sempre maggiore luce nei vostri spazi, le porte in cristallo temperato possono essere un ottima soluzione da declinare in base alle specifiche esigenze del cliente, il quale può scegliere come personalizzare il cristallo, decorato con disegni o formelle, satinato o lucidato, e il telaio della porta.
Installiamo le nostre creazioni all`interno di ogni tipologia di spazio, sia esso residenziale, commerciale o aziendale, grazie ad una resa estetica minimalista e molto moderna, adattabile ad ogni gusto e ad ogni stile di arredo, e alle ottime prestazioni fono e termo assorbenti, ideali in spazi lavorativi o comunque frequentati da un alto numero di persone.

Meccanismi di apertura da installare, infine, possono essere i seguenti: a battente, scorrevoli, complanari alla parete, a scrigno e a scomparsa.

Da accessoriare con complementi in acciaio inox, ottone o bronzo e personalizzabili attraverso un`attenta lavorazione del vetro, decorato tramite sabbiatura, murrine in vetro oppure attraverso la tecnica dell`incisione o della rilegatura a piombo.

SABBIATURA

Un altro metodo che consente la realizzazione di vetrate artistiche è la sabbiatura, una tecnica antica e versatile che consente la creazione di decorazioni di grande effetto.

La sabbiatura è un procedimento meccanico che consiste nell’esporre il vetro (ma anche altri tipi di materiali) a un getto di sabbia ed aria in grado di eroderne la superficie.
Se la principale applicazione della sabbiatura può essere individuata nella pulizia superficiale di metalli, grazie all’effetto abrasivo del getto, nel campo della vetreria artistica tale tecnica consente la realizzazione di decorazioni, disegni e particolari effetti su lastre di vetro piano.